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13 febbraio 2014

Lotta dichiarata contro le malattie del cervello

Le malattie neurodegenerative, come Sclerosi Laterale Amiotrofica, Sclerosi Multipla, Parkinson, Alzheimer e altre demenze, possono essere devastanti sia per i pazienti sia per i loro famigliari. 

Per questo è aperta la lotta alle malattie del cervello.
Innanzitutto, il parlamento europeo ha proclamato il 2014 l’Anno europeo del Cervello. Inoltre, a Barcellona si terrà il summit Brai.ns, per parlare degli ultimi sviluppi della ricerca scientifica e delle strategie migliori da adottare per combattere le malattie neurodegenerative.

Immagine da ANSA.It

Perché è importante questa lotta alle malattie del cervello?
Le malattie neurodegenerative comportano dei costi sociali ed economici notevoli. Ogni anno per le malattie del cervello si spendono a livello europeo 798 miliardi di euro, di cui circa il 40% è legato ai costi indiretti che gravano sulle famiglie dei malati.

28 novembre 2013

Parkinson Neuroterapia: la riabilitazione per il Parkinson incontra la Brain Computer Interface

Come curare il Parkinson? A questa domanda non c'è ancora una risposta. La malattia di Parkinson è molto complessa, perciò la strada verso la cura è ancora molto lunga. 

Nell'attesa, perché non migliorare le condizioni di vita dei Parkinsoniani?
Questi pazienti hanno difficoltà ad eseguire le azioni motorie, perciò trarrebbero vantaggio da una riabilitazione che migliori le loro funzioni cognitive, come la pianificazione del movimento. Per questo motivo è nato il nostro progetto di Parkinson neuroterapia, in collaborazione con Paolo Scoppola. 

La Parkinson neuroterapia si basa sulla componente di neurofeedback della Brain Computer Interface (BCI). 

Il paziente deve immaginare di compiere un'azione, come prendere un bicchiere o camminare, per farla compiere ad un avatar mostrato nel computer. Mentre il soggetto immagina il movimento, i suoi segnali cerebrali vengono registrati dalla cuffia elettroencefalografica e comunicati al computer. In questo modo, ogni volta che il paziente immagina il movimento il suo avatar compie l'azione

Questa terapia stimola le aree del cervello associate con la pianificazione del movimento e la memoria di lavoro, che coinvolgiamo ogni volta che vogliamo compiere un'azione. 

Lo scopo della Parkinson neuroterapia è aiutare le persone affette da Parkinson, riducendo le loro difficoltà a compiere un movimento, stimolando le loro funzioni cognitive, migliorando la qualità della loro vita.

22 dicembre 2011

Natale in laboratorio

Il Natale è vicino e l'atmosfera festiva pervade anche il laboratorio. 
Lo si nota dall'alberello, dalla cioccolata e dal panettone sempre presenti sui banconi! Non solo, abbiamo reso natalizi anche i nostri esperimenti! Così la nostra ricercatrice Joanna, modulando la propria attività cerebrale, fa portare i doni da un Babbo Natale robot e li fa consegnare a Jacopo e Marta, due nostri grandi giovani collaboratori!




Dal laboratorio, auguriamo a tutti buone feste, con il pensiero!!!

29 novembre 2011

Brainew e Le Scienze Web News

Per quanto ancora poco conosciuto il gruppo Brainew, la nostra ricerca comincia a smuovere qualche interesse nel web. Infatti, recentemente su Le Scienze Web News è stato pubblicato un articolo sugli studi della BCI condotti dai nostri ricercatori, insieme a un breve video che ne riassume i concetti principali.

Tè, biscotti e BCI | Brainew al Caffè delle Scienze


Giovedì 1 dicembre al caffè San Marco di Trieste, in via Battisti, il professore Piero Paolo Battaglini illustrerà al Caffè delle Scienze il progetto di ricerca sulla BCI e gli studi finora condotti dal gruppo di Brainew. 

Ci sarà anche una breve e divertente dimostrazione, in cui un membro di Brainew farà muovere un robottino con la forza della concentrazione, usando una cuffia elettroencefalografica.

Il programma del Caffè delle Scienze è reperibile sul sito del BRAIN (Basic Research and Integrative Neuroscience)

20 settembre 2011

Brainew e la Brain Computer Interface


La Brain Computer Interface è un sistema che si basa sulla sequenza di tre componenti: input, elaborazione, output. 

L'input è costituito dall'attività elettrica che il nostro cervello produce per comunicare al suo interno e con la periferia del corpo. Questa attività elettrica può essere registrata con l’elettroencefaloframma e chiunque può modificarla volontariamente, dopo un po’ di allenamento. 

Il contenuto informativo dell’elettroencefalogramma può essere decodificatoattraverso un algoritmo, nelle informazioni relative alle intenzioni soprattutto motorie di un soggetto. 

L'output è dato da un algoritmo che utilizza le informazioni estratte dall’elettrroencefalogramma per azionare dispositivi esterni, riconoscere la selezione di tasti su una tastiera virtuale, consentire la navigazione in internet e così via. 





Dal punto di vista pratico, tutto questo è di enorme interesse per le persone con disabilità motorie dovute ad una sopraggiunta incapacità del cervello a inviare comandi ai muscoli (esiti di ictus, lesioni spinali, malattie neurodegenerative) o a difficoltà dei muscoli ad eseguire gli ordini del cervello (per lesioni traumatiche o patologie degenerative).

La tecnologia di cui si occupa BRAINEW, nota come Brain Computer Interface, ha come scopo principale quello di riconnettere il cervello alla propria periferia motoria in modo alternativo

In altre parole, se muovo una mano o se solo penso di farlo, la mia attività cerebrale si modifica e un algoritmo sofisticato può capirlo.